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	<title>Aktivamente</title>
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	<description>Sito ufficiale Aktivamente</description>
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		<title>APPELLO PER UNA CAMPAGNA NAZIONALE CONTRO IL MODELLO ENERGETICO DELL’ENEL</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Apr 2012 08:21:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[In corso]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[L’ENEL è la più grande società elettrica italiana e la seconda in Europa per potenza installata. Nel 1999 è stata privatizzata ed oggi è quotata in borsa contando 1,2 milioni di azionisti. In parte resta una società pubblica in quanto il 31% è proprietà del Ministero dell’Economia e delle finanze, quindi dei cittadini italiani. Oggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’ENEL è la più grande società elettrica italiana e la seconda in Europa per potenza installata. Nel 1999 è stata privatizzata ed oggi è quotata in borsa contando 1,2 milioni di azionisti. In parte resta una società pubblica in quanto il 31% è proprietà del Ministero dell’Economia e delle finanze, quindi dei cittadini italiani.<span id="more-470"></span></p>
<p>Oggi sono 40 i paesi dove ENEL opera nel settore dell’energia elettrica e del gas. Nel 2009 con la definitiva acquisizione della società elettrica spagnola ENDESA, Enel ha ereditato impianti e progetti in numerosi paesi dell’America Latina. Ad accomunarli è purtroppo un evidente retaggio coloniale, come dimostra la gravità dell&#8217;impatto socio-ambientale e lo stesso atteggiamento dell’impresa nei confronti delle comunità coinvolte. L&#8217;arroganza di Enel si è gravemente manifestata anche in Italia verso i territori interessati dai suoi progetti e gli abitanti coinvolti.</p>
<p>Nonostante l’immagine verde e di impegno verso la sostenibilità, che la multinazionale italiana si affanna a comunicare attraverso i suoi messaggi promozionali, la realtà è ben diversa. L’ENEL continua a costruire centrali a carbone nonostante gli impegni di riduzione dell’emissione di gas serra, e usando in maniera ingannevole terminologie come “carbone pulito”. Ciò è possibile grazie ai meccanismi cosiddetti flessibili del protocollo di Kyoto che consentono alle imprese di continuare ad inquinare, assegnando veri e propri permessi di emissione in cambio della costruzione di impianti di energie rinnovabili. Ma l’energia può essere considerata verde solo ad alcune condizioni. Non quando rischia di distruggere ecosistemi incontaminati, come nel caso del progetto Hydroaisèn nella Patagonia cilena e dei progetti previsti sulle nostre Alpi, o quando calpesta i diritti, le economie locali e l’accesso all’acqua dei popoli indigeni e delle comunità contadine come avviene in Guatemala e in Colombia. L’energia non può essere considerata verde o rinnovabile quando prosciuga le falde acquifere, emette sostanze dannose per la salute dei cittadini o li espone a rischi incalcolabili come nel caso della geotermia sull’Amiata e del nucleare in Slovacchia o in Russia.</p>
<p>ENEL è pertanto responsabile di promuovere in Italia ed esportare all’estero un modello energetico insostenibile e obsoleto, aggravato da un atteggiamento autoritario e irrispettoso dei territori locali. Un modello basato su una produzione centralizzata per mezzo di grandi impianti, imposti alle comunità locali e velati da compensazioni economiche elargite ai comuni o ai governi compiacenti. E’ nei grandi cantieri infatti che si annidano la corruzione, la speculazione, il conflitto di interesse e si realizzano i profitti maggiori, a scapito dell’ambiente e dei diritti delle comunità. Un modello di produzione finalizzato non a migliorare la qualità della vita dei cittadini e garantirne l&#8217;approvigionamento energetico, ma ad alimentare l’industria estrattiva ed un’economia basata sul saccheggio e sullo sfruttamento illimitato delle risorse. Un modello che sta inevitabilmente generando conflitti ambientali e sociali con le comunità locali. I principali a livello internazionale sono oggi in corso nella Regione dell’Aysèn (Patagonia Cilena), nel Municipio indigeno di San Juan Cotzal (Guatemala), nel Municipio indigeno di Panguipulli (Cile), nel Dipartimento di Huila (Colombia), a Porto Romano (Albania), a Mohovce (Slovacchia), nel Distretto di Galati (Romania), a Kaliningrad (Russia). In Italia, a Civitavecchia, sul Monte Amiata, sulle Dolomiti, a Porto Tolle, a Brindisi, a Bastardo, a Fusina, a Genova.</p>
<p>La risposta che l’alleanza tra impresa e governi ha troppo spesso riservato alle comunità locali che si battono per difendere il territorio è repressione, violenza e criminalizzazione attraverso leggi speciali.</p>
<p><strong>Noi vogliamo un altro modello di produzione, distribuzione e gestione dell’energia e di definizione delle priorità. Un modello reticolare, decentralizzato ed efficiente basato su </strong></p>
<p><strong>impianti di energia rinnovabile di piccola scala, che preveda l’effettiva partecipazione delle comunità locali nei processi decisionali di pianificazione e gestione. </strong></p>
<p>Per questo ci attiviamo con una campagna italiana che:</p>
<p> Denunci e arresti un modello di sviluppo energetico insostenibile e distruttivo che viola i diritti umani ed il diritto alla partecipazione delle comunità coinvolte.</p>
<p> Promuova un modello energetico alternativo che metta al centro i diritti umani, la difesa della salute dei cittadini e la difesa del territorio come bene comune</p>
<p> Sostenga unitariamente le rivendicazioni delle comunità locali in Italia e a livello internazionale</p>
<p> Dia vita ad un’analoga campagna internazionale che metta in rete le comunità locali, i movimenti sociali e le associazioni coinvolte nei diversi conflitti.</p>
<p><strong>Come primo appuntamento ci incontreremo a Roma il 29 aprile in un’assemblea internazionale presso il CSOA Ex-SNIA, alla quale parteciperanno, oltre ai comitati italiani, rappresentanti delle comunità e movimenti locali dal Cile, Guatemala, Colombia, Albania, Romania, Russia. Il 30 aprile, giorno dell’assemblea degli azionisti, saremo di fronte ENEL per una conferenza stampa di presentazione della campagna: </strong></p>
<p><strong>STOP ENEL. Per un nuovo modello energetico </strong></p>
<p>Per aderire alla campagna scrivere a: noenel-adesioni@autistici.org</p>
<p>Per seguire la campagna: www.stopenel.noblogs.org</p>
<p><strong>Prime adesioni: </strong></p>
<p>Ass. di amicizia con il popolo Mapuche, Ass. culturale Aktivamente, Ass. Italia-Nicaragua, A Sud, ATTAC Italia, Campagna di solidarietà con le Comunità Ixiles del Guatemala, Campagna per la Riforma della Banca Mondiale, Centro studi Juan Gerardi, CEVI – Centro di Volontariato Internazionale, Collettivo Lucciole per lanterne, Comitato Carlos Fonseca, Confederazione COBAS, Forum Ambientalista, Movimento No Coke Alto Lazio, Punto pace Pax Christi Reggio Emilia, Retenergie, Selvas.org, Servizio Civile Internazionale, Solarecollettivo Onlus, Sos Geotermia Coordinamento dei Movimenti per l&#8217;Amiata, SUR – Società Umane Resistenti, Yaku</p>
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		<title>Viaggio di Solidarietà nella Patagonia senza dighe</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 14:36:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[In corso]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[3-18 Marzo 2012 La “Campagna Patagonia senza Dighe” è nata nel 2010 accogliendo l’appello della società civile cilena per fermare il progetto HidroaiAisèn, un sistema di cinque grandi dighe sui fiumi Pascua e Baker. Il progetto è promosso dall’ENEL, che ancora oggi appartiene per un terzo ai cittadini italiani e, se realizzato, comprometterà per sempre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="middle"><strong><span style="font-size: large;">3-18 Marzo 2012</span></strong></p>
<p><span style="font-size: small;">La “Campagna Patagonia senza Dighe” è nata nel 2010 accogliendo l’appello della società civile cilena per fermare il progetto HidroaiAisèn, un sistema di cinque grandi dighe sui fiumi Pascua e Baker. Il progetto è promosso dall’ENEL, che ancora oggi appartiene per un terzo ai cittadini italiani e, <span id="more-460"></span>se realizzato, comprometterà per sempre uno degli ultimi ecosistemi incontaminati del mondo. La costruzione dell’impianto non è ancora iniziata in quanto non è ancora stata presentata la valutazione d’impatto ambientale della linea di trasmissione di 2300 Km che servirà a trasportare l’energia della Patagonia alle miniere nel nord del Cile.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Il viaggio si inserisce nel quadro delle iniziative di informazione, sensibilizzazione e mobilitazione che la campagna sta promuovendo in Italia ed è organizzato in collaborazione con i comitati locali che nell’Aysén si battono per fermare il progetto. Si tratta di un primo esperimento finalizzato ad avviare un’iniziativa permanente di turismo ecologico e responsabile insieme alle comunità locali, come risposta alternativa ad un modello di sviluppo basato sulle grandi opere e la devastazione ambientale. Un modello che si fonda su decisioni prese a livello centrale senza consultare ed ascoltare le comunità locali. Esattamente come accade in Italia con progetti quali la TAV o il Ponte sullo Stretto. Per questo, il viaggio si propone di far consocere le ragioni della resistenza locale, di costruire relazioni e scambi, di far crescere il consenso ed il sostegno alla campagna sia in Italia che nell’Aysèn. La Patagonia cilena, per motivi geografici e climatici, è infatti una delle regioni con meno opportunità economiche del paese ed il consenso al progetto è in molti casi legato alla creazione di temporanei posti di lavoro. Per questo motivo, obiettivo di lungo termine dell’inziativa è quello di creare un circuito economico virtuoso, nel quale coinvolgere il maggior numero di persone possibili a livello locale, costruendo alternative ecnomiche che valorizzino e preservino l’unicità del patrimonio ambientale dell’Aysèn.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Il viaggio porterà alla scoperta della regione, dei suoi paesaggi, tradizioni, mestieri, cultura attraverso la conoscenza e lo scambio quotidiano con le comunità locali. 15 giorni di immersione in uno degli ecosistemi più straordinari del pianeta. Si partirà dal Nord dellaRegione di Aysén atterrando all’aeroporto di Balmaceda, per iniziare la discesa verso il cuore della Patagonia alloggiando in case private e piccoli ostelli. Si toccherà Villa Cerro Castillo, Cochrane, Los Ñadis, Tortel, Villa O’Higgins, Valle Chacabuco, Bahia Murta, Coyhaique. Si navigheranno i fiumi Pascua e Baker, il Lago Quetru fino ad arrivare ai ghiacciai. Ogni tappa racconterà il suo profondo rapporto con il territorio e sarà ricca di attività, tra cui kayak, cavalcate, trekking, avvistamenti di huemules, cucina tipica, musica tradizionale, sauna, pranzi e cene sociali con piatti tipici da preparare insieme, eventi di sostegno alla campagna locale Patagonia Senza Dighe, incontri informali e pubblici.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Il viaggio è aperto a un gruppo di 12 persone. Quota minima per garantire la partenza 8. I costi sono ancora in fase di definizione ma saranno disponibili entro pochi giorni.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Per info sui costi e sul viaggio scrivete a <a href="mailto:viaggiopatagoniasenzadighe@yahoo.it"><strong>viaggiopatagoniasenzadighe@yahoo.it</strong></a> o chiamate il <strong>334 342 1146</strong> dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 14.00</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Clicca <a href="http://www.youtube.com/watch?v=f9mai9bE4o0&amp;feature=player_embedded" target="_blank">qui</a> per guardare lo<strong> slide show con le fotografie</strong> dei luoghi che saranno attraversati dal viaggio.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Aiutaci a diffondere l&#8217;inziativa scaricando e distribuendo il <strong>volantino</strong> cliccando <a href="http://www.aktivamente.it/new/wp-content/uploads/2012/01/Flyer-viaggio-solid-patagonia.pdf" target="_blank">qui</a>.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Segui la campagna su Facebook</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Sostieni la campagna Patagonia senza dighe con una <strong>donazione</strong>:</span></p>
<p><span style="font-size: small;">SCI/Campagna Patagonia Senza Dighe</span></p>
<p><span style="font-size: small;">CODICE IBAN: IT90K0501803200000000134231</span></p>
<p><a href="http://www.patagoniasenzadighe.org/"><span style="font-size: small;">www.patagoniasenzadighe.org</span></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>POST PARTUM</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 09:13:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[In programma]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[POST PARTUM (tutto quello che gli uomini avrebbero dovuto sapere e che le donne non hanno mai detto) Testo/inchiesta di ELISABETTA CIANCHINI Interviene Betta Cianchini Con SONIA BARBADORO Regia di LUCIANO MELCHIONNA TEATRO LO SPAZIO 13-14 gennaio ore 21,00 / 15 gennaio ore 17,00 Via Locri 42/44 (traversa di Sannio, a 100 metri da metro S. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #c5000b;"><span style="font-size: large;"><strong>POST PARTUM</strong></span></span></p>
<p><em>(tutto quello che gli uomini avrebbero dovuto sapere e che le donne non hanno mai detto)</em></p>
<p><span style="font-size: medium;">Testo/inchiesta di </span><span style="font-size: medium;"><strong>ELISABETTA CIANCHINI</strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Interviene <strong>Betta Cianchini</strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Con<strong> SONIA BARBADORO</strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Regia di </span><span style="font-size: medium;"><strong>LUCIANO MELCHIONNA</strong></span><span id="more-435"></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>TEATRO LO SPAZIO </strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">13-14 gennaio ore 21,00 / 15 gennaio ore 17,00</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Via Locri 42/44</span></p>
<p>(traversa di Sannio, a 100 metri da metro S. Giovanni)</p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Ingresso 7+3 euro di tessera</strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong><br />
</strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;">“<strong>POST PARTUM” </strong>non è solo uno spettacolo.<em> </em>Vuole essere un tagliente viaggio a ritroso nei meandri della “nascita ”. Nei meandri di quell’universo femminile mai ascoltato, mai compreso, troppo spesso e forse volutamente rimosso. Lo spettacolo sarà aperto da <strong>Per Grazia Ricevuta</strong>, il monologo vincitore della IV edizione del Festival di corti teatrali al femminile<strong> Donna Mostra Donna </strong>con la direzione artistica di <strong>Noemi Serracini</strong>. </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Scritto e ideato da<strong> Elisabetta Cianchini, </strong>interpretato da<strong> Sonia Barbadoro </strong>per la regia di<strong> Luciano Melchionna</strong>, prodotto dall&#8217;<strong>Associazione Culturale Aktivamente</strong>, <strong>POST PARTUM </strong>nasce dopo un grande lavoro di ricerca e documentazione grazie al sostegno della Dottoressa Lisa Canitano, della Dottoressa Flavia Coffari e della sua Equipe, (psicologhe e sessuologhe di Roma), di Fabrizia Ferrazzoni del Gruppo Donne Che si Fanno Sentire, della Dottoressa Antonietta Donatelli e al sostegno del Maestro d’Immagine Pino Le Pera.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Il progetto è sostenuto da <strong>Vita di Donna Onlus, Fonderia delle Arti</strong> e <strong>Radio Rock</strong>.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">E&#8217; una documentazione sul campo. Interviste rilasciate da donne. Interviste di una donna a tante donne. Al parco, all’asilo, al supermercato, al Consultorio. Ovunque. Ed ovunque la stessa identica reazione. Le stesse risposte; Le donne italiane HANNO PAURA DI DIMOSTRARE DI NON SENTIRSI ALL’ALTEZZA DEL RUOLO DI MADRE. </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Uno spettacolo per le donne e per le donne che vogliono parlare agli uomini. Gli uomini forse e per paradosso dovrebbero essere i primi spettatori; quella che conosceranno è una figura di DONNA fino ad allora SCONOSCIUTA.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Cosa accade nel corpo e nella mente della donna “post-partum”? E’ agibile in Italia fare un figlio con “nonni non agibili”? Le istituzioni cosa fanno? Un grido beffardo della mente che spesso ci fa anche sorridere e rabbrividire. Sì perché parlare di cacche e di tiralatte diventa un delirio tragicomico, di surreale ironia… </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="color: #1f1f1f;">Info e prenotazioni: </span><span style="color: #000080;"><span style="color: #000000;">Associazione culturale Aktivamente:</span></span><span style="color: #000080;"> </span><span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:info@aktivamente.it">info@aktivamente.it</a></span></span><span style="text-decoration: underline;"> </span>Teatro Lo Spazio Tel.+39 06 77076486 +39 06 77204149<strong> </strong><span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:info@teatrolospazio.it">info@teatrolospazio.it</a></span></span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.aktivamente.it/new/wp-content/uploads/2012/01/Comunicato_stampa_Post_partum.pdf" target="_blank"><span style="font-size: small;">scarica il comunicato stampa</span></a></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.aktivamente.it/new/wp-content/uploads/2012/01/locandina-post-partum2.jpg" target="_blank">scarica la locandina</a></span></span></p>
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		</item>
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		<title>Patagonia senza Dighe a Roma – 23 Novembre</title>
		<link>http://www.aktivamente.it/new/patagonia-senza-dighe-a-roma-%e2%80%93-23-novembre.html</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 14:45:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ultime notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Campagna italiana Patagonia senza Dighe: per un modello energetico decentralizzato e una gestione partecipata delle risorse naturali, in Cile come in Italia. Mercoledì 23 Novembre, dalle h.21.00 Locanda Atlantide Via dei Lucani 22 B (Zona San Lorenzo) Roma Musica per la Patagonia con: Columella Swing ed Errichetta Underground Presentazione del progetto “Lucciole per lanterne”: proiezioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Campagna italiana Patagonia senza Dighe: per un modello energetico decentralizzato e una gestione partecipata delle risorse naturali, in Cile come in Italia.</strong><br />
Mercoledì 23 Novembre, dalle h.21.00<span id="more-430"></span><br />
Locanda Atlantide<br />
Via dei Lucani 22 B (Zona San Lorenzo) Roma<br />
<strong>Musica per la Patagonia con</strong>: Columella Swing ed Errichetta Underground<br />
<strong>Presentazione del progetto “Lucciole per lanterne”</strong>: proiezioni video e lancio della produzione dal basso del documentario<br />
<strong>Presentazione della Campagna con Juan Pablo Orrego </strong>(Campagna Patagonia sin Represas)<br />
<strong>Mostra fotografica</strong> “Aysen riserva di vita” di Luca Tommasini<br />
<strong>A seguire dj set</strong>: selezione di dj plastman – funk jazzfunk beat latin brazil soundtracks from 60′/70′</p>
<p>Serata promossa da:<br />
Coordinamento Italiano Campagna Patagonia senza Dighe e Fondazione Culturale Responsabilità Etica<br />
in collaborazione con la Locanda Atlantide</p>
<p><a href="http://www.aktivamente.it/new/wp-content/uploads/2011/11/flyer-digitale.jpg" target="_blank">Scarica qui il volantino della serata</a></p>
<p>Per info:<br />
Tel: 067826855<br />
info@patagoniasenzadighe.org<br />
www.patagoniasenzadighe.org</p>
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		</item>
		<item>
		<title>NIGERIA: IL PETROLIO SCORRE DOVE LA TERRA SANGUINA</title>
		<link>http://www.aktivamente.it/new/nigeria-il-petrolio-scorre-dove-la-terra-sanguina.html</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 13:03:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ultime notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.aktivamente.it/new/?p=424</guid>
		<description><![CDATA[martedì 22 novembre · 20.30 - 23.30 Nuovo Cinema Aquila via L&#8217;Aquila, 66 - Rome, Italy Amnesty International, Campagna per la riforma della Banca Mondiale (CRBM) e Aktivamente promuovono una serata-evento dedicata ai diritti umani e all’ambiente nel Delta del Niger, la regione della Nigeria più ricca di petrolio, ma anche la più povera e degradata dal punto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>martedì 22 novembre · 20.30 - 23.30</strong></p>
<p><strong>Nuovo Cinema Aquila</strong></p>
<p><strong> </strong>via L&#8217;Aquila, 66 - Rome, Italy<span id="more-424"></span></p>
<p>Amnesty International, Campagna per la riforma della Banca Mondiale (CRBM) e Aktivamente promuovono una serata-evento dedicata ai diritti umani e all’ambiente nel Delta del Niger, la regione della Nigeria più ricca di petrolio, ma anche la più povera e degradata dal punto di vista ambientale.</p>
<p>Il programma della serata prevede:<br />
- <em>Letture di brani e poesie di Ken Saro Wiwa e Nnimmo Bassey</em>, a cura di Blas Roca Rey</p>
<p>- <em>Proiezione video</em>:<br />
“OIL FOR NOTHING”, di Luca Tommasini<br />
“POISON FIRE”, di Lars Johansson Maweni</p>
<p>- <em>Screening di un reportage fotografico</em> realizzato da Luca Tommasini</p>
<p>- <em>Presentazione del rapporto “Il Delta dei veleni”</em> redatto da CRBM.</p>
<p><em>Seguirà un dibattito</em> con le organizzazioni promotrici e altri ospiti.</p>
<p>Media Partner della serata: AmisNet e Ecoradio</p>
<p>Per informazioni:<br />
Luca Manes (CRBM): 335 57 21 837 – 06 78 26 855 - <a rel="nofollow nofollow" href="http://www.crbm.org/" target="_blank">www.crbm.org</a><br />
Laura Renzi (Amnesty International) 347 1330687 &#8211; 06 4490238 &#8211; l.renzi@amnesty.it</p>
<p><a href="http://www.aktivamente.it/new/wp-content/uploads/2011/11/locandina2WEB.jpg" target="_blank">scarica la locandina digitale</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Acqua privatizzata e conflitti ambientali in Cile</title>
		<link>http://www.aktivamente.it/new/acqua-privatizzata-e-conflitti-ambientali-in-cile.html</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Apr 2011 07:15:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ultime notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.aktivamente.it/new/?p=418</guid>
		<description><![CDATA[La Campagna Patagonia senza Dighe presenta: “Acqua privatizzata e conflitti ambientali in Cile” Mercoledì 27 aprile 2011 h. 19.30 presso La Città dell’Utopia Via Valeriano 3 – Roma (Metro S. Paolo) _______________________ dalle 19.30 Aperitivo Mostra fotografica “Aysen Riserva di Vita” di Luca Tommasini dalle 20.30 Proiezioni: video a cura del progetto “Lucciole e Lanterne” [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Campagna Patagonia senza Dighe presenta:</p>
<p><strong>“Acqua privatizzata e conflitti ambientali in Cile”</strong><br />
Mercoledì <strong>27 aprile</strong> 2011<br />
h. 19.30<br />
presso <strong>La Città dell’Utopia</strong><br />
Via Valeriano 3 – Roma<br />
(Metro S. Paolo)<span id="more-418"></span><br />
_______________________</p>
<p><strong>dalle 19.30 </strong><br />
Aperitivo<br />
Mostra fotografica <em>“Aysen Riserva di Vita”</em> di Luca Tommasini</p>
<p><strong>dalle 20.30</strong><br />
Proiezioni: video a cura del progetto <em>“Lucciole e Lanterne”</em> e <em>“Tutta l’Acqua del Mondo”</em> di Camilla Martini</p>
<p>Intervengono:<br />
<strong>Carlos Garrido</strong> &#8211; <em>Agrupación Defensores del Espíritu de la Patagonia (Cile)</em><br />
<strong>Juan Pablo Orrego</strong> – <em>Consejo de Defensa de la Patagonia (Cile)</em><br />
<strong>Jorge Eladio Hueque Catriquir </strong>– <em>Portavoce Parlamento Mapuche di Koz Koz (Cile)</em><br />
<strong>Sara Turra</strong> – <em>Campagna italiana Patagonia senza Dighe</em><br />
<strong>Marica Di Pierri</strong> – <em>Direttrice Centro Documentazione Conflitti Ambientali CDCA</em></p>
<p><a title="locandina" href="http://www.aktivamente.it/new/wp-content/uploads/2011/04/invito_digitale.jpg" target="_blank">scarica la locandina digitale</a></p>
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		<title>VINCITORE IV EDIZIONE DONNA MOSTRA DONNA</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Mar 2011 09:30:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ultime notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è concluso Il Festival indipendente di Corti Teatrali al femminile &#8220;DONNA MOSTRA DONNA&#8221; con la vittoria del corto &#8220;per grazia ricevuta&#8221; di Betta Cianchini, con Sonia Barbadoro e la regia di L. Melchionna. La giuria ha voluto fare anche una menzione speciale al corto &#8220;Un acufene&#8221; scritto, diretto e interpretato da Erika Boccanera e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è concluso Il Festival indipendente di Corti Teatrali al femminile &#8220;<strong>DONNA MOSTRA DONNA</strong>&#8221; con la vittoria del corto &#8220;<strong>per grazia ricevuta</strong>&#8221; di <strong>Betta Cianchini</strong>, <span id="more-412"></span>con Sonia Barbadoro e la regia di L. Melchionna.</p>
<p>La giuria ha voluto fare anche una <em>menzione speciale</em> al corto &#8220;<strong>Un acufene</strong>&#8221; scritto, diretto e interpretato da <strong>Erika Boccanera</strong> e <strong>Michela Iori</strong>.</p>
<p>Un grazie a tutte le partecipanti, alla giuria, a Federica Festa e alla direttrice artistica Noemi Serracini che hanno contribuito alla riuscita del festival.</p>
<p>Vi aspettiamo per la prossima edizione.<br />
<em>Associazione culturale Aktivamente</em></p>
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		<title>IV EDIZIONE DONNA MOSTRA DONNA</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Mar 2011 10:50:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[In corso]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Associazione Culturale Aktivamente in collaborazione con il Brancaleone e Radio Popolare Roma presenta la IV Edizione del Festival Indipendente di Corti Teatrali al Femminile &#8220;Donna Mostra Donna&#8221;. Direttrice artistica del festival Noemi Serracini. Presenta Federica Festa. Quest&#8217;anno Donna Mostra Donna è dedicato all&#8217;acqua. Perché l&#8217;acqua, come il teatro è un bene comune. Il festival sostiene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Associazione Culturale Aktivamente in collaborazione con il Brancaleone e Radio Popolare Roma presenta la <strong>IV Edizione del Festival Indipendente di Corti Teatrali al Femminile &#8220;Donna Mostra Donna&#8221;</strong>. <em>Direttrice artistica del festival</em> Noemi Serracini. <em>Presenta</em> Federica Festa.<span id="more-389"></span></p>
<p>Quest&#8217;anno Donna Mostra Donna è dedicato all&#8217;acqua. Perché l&#8217;acqua, come il teatro è un bene comune. Il festival sostiene il Comitato Referendario per i due si all&#8217;acqua bene comune. Durante le 3 serate del festival sarà proiettato il video <strong>&#8220;Exit&#8221;</strong> di <em>Lidia Ravviso</em></p>
<p><strong>Dal 25 al 27 marzo 2011 al Brancaleone</strong>, via Levanna, 11 &#8211; Roma</p>
<p><strong>25 e 26 marzo 2011 ore 20.30</strong><br />
Apertura botteghino dalle ore 20.00 &#8211; Ingresso 7 €</p>
<p><strong>27 marzo 2011 ore 19.00</strong><br />
Aperitivo culturale <strong>|</strong> mostra RWW &#8211; (Revolutionary Women for Water). Esposizione di stencil liberamente riadattati da &#8220;Revolutionary Woman&#8221; &#8211; A Book of Stencil, del collettivo Queen of Neighbourhood. Rielaborazione grafica e riadattamento a cura di  Federica Festagallo, Leda Ricchi, Eleonora Scoti Pecora <strong>|</strong> TI STENDO a cura di “Donne che si fanno sentire” <strong>|</strong> Intermezzo musicale: Trio Nur.<br />
<strong>Ore 21.00 finale festival</strong><br />
corto fuori concorso &#8220;Jocasta proibita&#8221; di Leila Daianis con Leila Daianis; Francesca Naldoni consulente e responsabile delle immagini e del progetto; Roberto Zorzut regia.<br />
Apertura botteghino dalle ore 19.00 &#8211; Ingresso 5 €</p>
<p>Abbonamento alle tre serate del festival 15 €<br />
<em>I ricavi degli ingressi finanziano il festival.</em></p>
<p><strong>Programma del 25 marzo:</strong><br />
&#8220;Ritorno a casa&#8221; Scritto, diretto e interpretato da Carmen Iovine<br />
&#8220;Un Acufene&#8221; Scritto, diretto e interpretato da Erika Boccanera e Michela Iori<br />
&#8220;Terremoto&#8221; Scritto, diretto e interpretato da Giulia Zeetti &#8211; proiezioni video Francesco Marchetti<br />
&#8220;Label&#8221; Scritto, diretto e interpretato da Ambra Quaranta e Alessandra Ponzano<br />
&#8220;Per grazia ricevuta&#8221; di Elisabetta Cianchini &#8211; con Sonia Barbadoro &#8211; Diretto da L. Melchionna</p>
<p><strong>Programma del 26 marzo:</strong><br />
&#8220;Airswimming&#8221; Scritto, diretto e interpretato da Elisa Paolicchi e Alice Vannozzi<br />
&#8220;Dammi il mio nome&#8221; Scritto, diretto e interpretato da Silvia Santagata<br />
&#8220;A spasso coi mostri&#8221; Scritto, diretto e interpretato da Mara di Maio<br />
&#8220;Andrea, Monologo per due&#8221; Scritto da Agnese Petturiti &#8211; regia a cura di Caterina Fiocchetti, Michele Degirolamo e Agnese Petturiti &#8211; con Caterina Fiocchetti e Michele Degirolamo<br />
&#8220;In Khaim&#8221; Scritto, diretto e interpretato da Natascia Czertok<br />
<em>Intermezzo musicale: Stefano Pavan</em></p>
<p><strong>Giuria del Festival</strong><br />
Daniela Arpino <em>autrice</em><br />
Carlotta Corradi <em>regista, drammaturga, fondatrice dell’associazione Quattroquinte</em><br />
Alessandra Costanzo <em>attrice</em><br />
Stefano David <em>Art Director arti visive e performative del Brancaleone</em><br />
Pietro Gorini <em>autore</em><br />
Thomas Otto Zinzi <em>attore, drammaturgo, regista, fondatore di Progetto Miniera</em><br />
Noemi Serracini <em>direttrice artistica del festival Donna Mostra Donna, autrice e regista teatrale</em><br />
Marta Perrotta <em>docente di discipline dello spettacolo presso l’Università di Roma 3</em><br />
Stefano Pironti <em>si occupa di organizzazione e distribuzione di spettacoli, responsabile dell&#8217;agenzia “chi e&#8217; di scena”</em></p>
<p>Vi aspettiamo!</p>
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		<title>RISULTATI DELLE SELEZIONI PER I PROVINI DI DMD 2011</title>
		<link>http://www.aktivamente.it/new/risultati-delle-selezioni-per-i-provini-di-dmd-2011.html</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Mar 2011 16:17:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVENTI E INIZIATIVE]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa è la lista dei testi selezionati per i provini del IV Festival Indipendente di Corti Teatrali al Femminile Donna Mostra Donna che si terranno il prossimo 3, 4 e 5 marzo 2011 presso il Brancaleone, a Roma. Congratulazioni a tutte le autrici! - “In Khaim” di Natasha Czertok - “A spasso coi mostri” di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa è la lista dei testi selezionati per i provini del IV Festival Indipendente di Corti Teatrali al Femminile Donna Mostra Donna che si terranno il prossimo 3, 4 e 5 marzo 2011 presso il Brancaleone, a Roma.<br />
Congratulazioni a tutte le autrici!<span id="more-384"></span></p>
<p>- “In Khaim” di Natasha Czertok<br />
- “A spasso coi mostri” di Mara Di Maio<br />
- “Fuori dai denti” di Sara Venuti<br />
- “Volisma?” di Sara Aprile<br />
- “Dammi il mio nome” di Silvia Santagata<br />
- “La donna scheletro” di Sista Bramini<br />
- “Per grazia ricevuta” di Elisabetta Cianchini<br />
- “Tunine in Francia” di Alessandra Causero<br />
- “Monologo informe del consumatore” di Martina Banchetti<br />
- “Late night show” di Marta Paganelli<br />
- “Im-possible motherhood” di Giulia Vannozzi<br />
- “Andrea, monologo per due” di Agnese Petturiti<br />
- “Label” di Ambra Quaranta<br />
- “Personae” di Barbara Riebolge<br />
- “Quale lavoro” di Francesca De Rossi<br />
- “Jehanne e la furia” di Giovanna Ruth Pegoraro<br />
- “Casa Caos”di Marina Spillino<br />
- “La coscienza di Carla” di Melania Fiore<br />
- “Vangelo secondo Maria” adattamento di Salima Balzerani dal libro di Barbara Alberti<br />
- “Amargi” di Silvia Pietrovanni<br />
- “Cicatrici” di Simona Zilli<br />
- “Un acufene” di Michela Iori e Erika Boccanera<br />
- “Il verde, il porco e la perla” di Valeria Palumbo<br />
- “Ritorno a casa” di Carmen Iovine<br />
- “Ri-serva – mai appoggiarsi sul gabinetto” di Jessica Leonello </p>
<p>Per qualsiasi dubbio o informazione potete contattare Teresa Maisano a questo indirizzo: iscrizioni2011@gmail.com</p>
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		<title>ENEL, L’acqua della Patagonia tutta d’un sorso – 9 febbraio 2011</title>
		<link>http://www.aktivamente.it/new/enel-l%e2%80%99acqua-della-patagonia-tutta-d%e2%80%99un-sorso-%e2%80%93-9-febbraio-2011.html</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Feb 2011 16:26:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>

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		<description><![CDATA[Mercoledì 9 febbraio 2011, al Politecnico Fandango in via G.B. Tiepolo 13 (Roma), si terrà la proiezione del reportage di Enzo Cappucci (Rai News24) “ENEL, l’acqua della Patagonia tutta d’un sorso”. La Patagonia cilena è interessata da un grandioso progetto industriale che se approvato rischia di cambiare per sempre il volto di un territorio senza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mercoledì 9 febbraio 2011, al Politecnico Fandango in via G.B.  Tiepolo 13  (Roma), si terrà la proiezione del reportage di Enzo  Cappucci (Rai News24) “ENEL, l’acqua della Patagonia tutta d’un sorso”.<span id="more-382"></span></p>
<p>La Patagonia cilena è interessata da un grandioso progetto  industriale che se approvato rischia di cambiare per sempre il volto di  un territorio senza pari, di una bellezza primordiale.<br />
Il consorzio HidroAysèn, di cui ENEL fa parte, conta infatti di  costruire 5 dighe lungo il corso dei fiumi Pascua e Baker, più una sesta  sul Rio Salto,  per produrre energia idroelettrica e portarla fino al  nord industriale del Paese ad alimentare le ricchissime miniere di rame,  litio e oro, attraverso una linea elettrica lunga 2.300 chilometri.<br />
La natura è il prim’attore di questo réportage, ma soprattutto lo è  l’acqua dolce che da bene forse più prezioso che la natura possa averci  regalato, sta velocemente e semplicemente diventando una merce da  vendere, elemento di scambio.</p>
<p>Una questione che riguarda tutti, non solo la Patagonia, e che vede  l’Italia giocare un ruolo di primo piano. La serata è promossa dalla  campagna “Patagonia senza dighe” che presenterà i risultati della  delegazione in Cile e la mostra fotografica “Aysèn riserva di vita” di  Luca Tommasini.</p>
<p>MERCOLEDI’ 9 FEBBRAIO 2011 – 20.30<br />
CINEMA IL POLITECNICO – FANDANGO, VIA G.B. TIEPOLO, 13 – ROMA</p>
<p>www.patagoniasenzadighe.org<br />
Per informazioni: Luca Manes (CRBM): 335 57 21 837 – 06 78 26 855</p>
]]></content:encoded>
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