Donna Mostra Donna

Il Festival di Corti Teatrali al femminile “Donna Mostra Donna” nasce dalla volontà di sedimentare, stimolare e creare uno spazio culturale indipendente dove le donne possano raccontare le loro storie e la visione del mondo in cui oggi si muovono, lavorano, si affermano, interagiscono, producono arte. L’organizzazione promotrice del Festival intende sfruttare il potenziale proprio del teatro per rielaborare la quotidianità attraverso un percorso artistico che vede le giovani donne protagoniste.  Questa iniziativa fa sì che esse trovino un luogo confortevole dove raccontare il loro punto di vista e dove poter scambiare idee, esperienze e vissuti tra le partecipanti stesse, il territorio e gli organizzatori.  Questa iniziativa parte dal presupposto che l’arte e la cultura non siano ”oggetti” di esclusiva pertinenza di pochi, ma che debbano essere affidate a tutti e tutte indistintamente, per esaltare il singolo e la comunità, la creatività sociale, nell’intento di creare legami tra persone e linguaggi diversi; inoltre intende dimostrare che non sono l’arte e la creatività a mancare, ma piuttosto gli spazi dove essa possa essere rappresentata e vissuta. In questo senso l’Associazione Culturale Aktivamente ha individuato nel teatro un luogo ideale dove mettere in pratica queste idee. Il teatro non è solo “immagine”, “forma”, “opera”, ma processo liberatorio, agire artistico che s’identifica con la vita come principale atto di libertà, come forza dirompente, come creazione di mondi possibili.

Obiettivo del progetto è quello di sedimentare, stimolare e allargare la partecipazione delle donne nell’arte, ed in particolare nel teatro, così come quello di ampliare i canali di diffusione delle sfide, ineguaglianze e dei disagi che emergono dalle opere. L’intento è quello di costruire un contenitore di storie senza confini territoriali o culturali ma che rappresentano la condizione della donna nel mondo. Le tematiche che emergono nelle varie edizioni del festival “DMD”,  portano alla luce le grandi sfide e i grandi disagi che le donne si trovano oggi a dover affrontare: precarietà lavorativa, violenza domestica, mercificazione dell’immagine e desiderio di autodeterminazione del sè, mobbing e discriminazione di genere. Oltre al disagio emerge l’esigenza di riappropriazione degli spazi pubblici e privati, la volontà di affermare la donna come soggetto attivo e partecipante all’interno dei processi sociali, politici e culturali del nostro paese. Questa esigenza si manifesta, all’interno delle varie piéce teatrali, attraverso l’ironia, il coraggio, l’allegria, la critica sociale, la voglia di raccontarsi e di mettere in rete le proprie esperienze costruendo ponti di solidarietà.

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